Il Comune di Parma, dopo una gara d’appalto pubblica, affida a Dilemmi il rifacimento totale dello stemma comunale e di tutto il sistema di identità visive dell’Ente. In questo articolo vengono raccontate le fasi iniziali di progetto e analizzati gli elementi più importanti e caratterizzanti di questa commessa. Un lavoro che vedrà la luce nei prossimi mesi e che entrerà nella quotidianità dei parmigiani accrescendone il sentimento di appartenenza.
Ponte Verdi, Parma. Autunno 2020
Premesse e studio della richiesta

Il Comune di Parma affida a Dilemmi la progettazione e la realizzazione di una serie di servizi grafici al fine di costruire un Sistema di Identità Visiva coordinata dell’Ente. L’obiettivo è quello di rafforzare la Corporate Identity del Comune di Parma adeguandone il proprio sistema di identità visiva, a partire dal restyling del proprio stemma, fino ad estenderne la declinazione in tutti gli strumenti di comunicazione dell’Ente. L’immagine del Comune di Parma rappresenta, anche attraverso il suo Marchio, un patrimonio dotato di valore e reputazione che richiede un’attenzione e una tutela rigorose e continuative. Per questo motivo, l’Amministrazione ha deciso di dotarsi di un Sistema di Identità Visiva che definisce i contorni esatti e lo stile dello Stemma, perché sia perfettamente riconoscibile e chiaramente riconducibile all’istituzione che rappresenta.

Analisi elementi e cenni storici dello stemma originale

Gli elementi che costituiscono lo stemma di Parma hanno subito variazioni nel corso del tempo in seguito ai diversi avvenimenti storici. La corona murale raffigurata nei primi emblemi è oggi sostituita con una corona ducale, simbolo dell’antico stato capitale del Ducato Farnese. La croce azzurra su sfondo oro, da sempre elemento cardine dello stemma, è divenuta patente alle estremità ed è poggiata su uno scudo di ferro accartocciato.

HOSTIS TURBETUR QUIA PARMAM VIRGO TUETUR

tremino i nemici perché la Vergine protegge Parma

Il motto, che appare già nel 1248 dopo che i parmigiani sconfissero l’armata dell’Imperatore Federico II di Svevia, è ancora presente sullo stemma araldico (presente solo nella versione a colori). I rami di alloro e quercia simbolo dell’araldica civica italiana e presenti fino alla versione risalente al 2000, sono stati successivamente sostituiti con due rami di alloro.

Versioni reperibili dello stemma originale

Ad oggi sono reperibili svariate versioni di stemma legate al Comune di Parma, tutte molto simili ma con piccole differenze di proporzioni, cromie e ombreggiature. In tutte, vengono riportati gli elementi costitutivi dello stemma ad eccezione della versione monocromatica. Questa versione perde la dicitura latina posizionata nella fascia inferiore, che a sua volta viene lasciata vuota come solo elemento decorativo.

Giambattista Bodoni: un tributo doveroso

Giovanni Battista Bodoni (Saluzzo, 26 febbraio 1740 — Parma, 30 novembre 1813) è stato un incisore, tipografo e stampatore italiano, noto per i caratteri tipografici da lui creati: i Bodoni. La presenza a Parma del tipografo saluzzese ha comportato nel tempo un’identificazione del suo carattere tipografico con la città ducale: un abbinamento che dura tuttora dopo due secoli e che è possibile individuare nelle opere del comune e della provincia (pubblicazioni a stampa, cartelloni pubblicitari, targhe stradali), ma anche nelle insegne dei negozi e in generale in molti testi stampati al di fuori dell’amministrazione pubblica.

G. Lucatelli, Bodoni’s Portrait, 1805 — 1806
Bodoni: lavorazione e adattamento

Bodoni è un tipo di carattere con grazie disegnato da Giovanni Battista Bodoni (1740 — 1813), caratterizzato da un alto contrasto tra linee spesse e sottili. È il classico esempio di carattere moderno con grazie. Le grazie del Bodoni, oltre ad essere molto sottili, sono anche quasi perpendicolari al tratto principale, in contrasto con le grazie che si curvano dolcemente dei cosiddetti tipi vecchio stile o rinascimentali. Inoltre l’enfasi è sui tratti verticali, dando al carattere un aspetto pulito ed elegante. Il font scelto è quindi Bodoni nella sua versione classica Roman leggermente rivisto nella crenatura delle lettere. Viene mantenuta la continuità visiva del carattere graziato e della scrittura in minuscolo con iniziali maiuscole.

Griglia su stemma originale

Utilizzando lo stemma attuale come guida, viene definita una griglia di progettazione capace di mantenere gli elementi costitutivi nella loro posizione originale. Questa tecnica genera nuovi spunti di modularità e corrispondenza geometrica tra loro.

Ingombri degli elementi

Gli elementi costitutivi dello stemma vengono riprogettati secondo gli ingombri di massima dell’originale. Rispetto all’originale vengono rimossi soltanto lo scudo in ferro accartocciato (di poca rilevanza storica e di eccessivo impatto visivo) ed il motto presente nella fascia inferiore (di disturbo sia visivo che tecnico soprattutto nelle piccole dimensioni). Il motto è comunque prevedibile in grandi dimensioni. Andrà studiata la corretta proporzione oltre alla misura minima per il suo utilizzo. Vengono quindi stilizzati i vari elementi in 3 blocchi: corona, croce e fascia con rami di alloro. In ultimo viene posizionato il lettering definito in precedenza.

Griglia e restyling preliminare

Gli elementi progettati seguono quindi la griglia geometrica di analisi preliminare, con particolare attenzione alla loro semplificazione. In questo modo si evita la perdita di identità e se ne favorisce la riconoscibilità. Anche il rapporto pieni/vuoti segue un equilibrio dato anche dallo spessore della linea che corrisponde alla grazia del carattere utilizzato.

Rapporti di proporzione

I due elementi costitutivi del brand (stemma e lettering) hanno una proporzione ben definita tra loro, sia in termini di dimensione che di distanziamento. Lo stemma è infatti visivamente racchiudibile in un quadrato (corrispondente ai 3/4 della larghezza del lettering) mentre il blocco di testo, di proporzione 1:10, si distanzia dallo stemma con la sua stessa altezza (x) sia in versione verticale che orizzontale.

Preliminare monocromatico e conclusioni

La risultante monocromatica è quindi estremamente pulita e leggibile, totalmente simmetrica, costante negli spessori, bilanciata nei rapporti pieni/vuoti e versatile in tutte le sue declinazioni e dimensioni. Questo studio preliminare termina quindi con una prima idea di restyling in forma esclusivamente monocromatica. Il progetto entra ora nel vivo della sua fase creativa e di approfondimento con l’obbiettivo condiviso Parma — Dilemmi di pubblicare lo stemma ed il sistema di identità definitivi per l’inizio del 2021.